Parlo spesso di donne con le donne, di quelle non comuni, di quelle che ascoltano le proprie gioie e i propri dolori, di quelle che si raccontano, di quelle che spesso sono sopra le righe perché dentro non sanno starci. Sono facili alle emozioni, ridono e gioiscono delle piccole cose e piangono perché sentono 10, 100, 1000 volte di più.
Sono capaci di grandi paranoie le donne, costruiscono e si imprigionano in castelli che poi riducono in macerie perché quel principe non è mai arrivato a salvarle e a sconfiggere il drago ci hanno pensato loro.
Le ammiro perché nonostante le fregature e le promesse mancate, non smettono mai di credere e sperare perché sono forti, sono vive, sono belle!