John Milton in Paradiso Perduto: “La mente ha in sé la propria dimora e in sé può fare di un inferno il paradiso e del paradiso un inferno”.
Impariamo ad usare la mente per separare il dolore dal non dolore, a dare il “giusto” valore alle cose, a comprendere certi nostri meccanismi di funzionamento, a “verbalizzare” le nostre emozioni, a costruire quello che fino ad oggi non avevamo nemmeno considerato aprendoci verso nuove possibilità.
Riscopriamo la bellezza del coltivare interessi, passioni, amicizie, amori, preparando il terreno e lasciando ad ogni seme il tempo necessario per germogliare.
Coltivare i semi delle nostre potenzialità affinché diventino frutti!
Ma cosa intendiamo per potenzialità?
Ciò che siamo ma che ancora non sappiamo, la nostra motivazione al cambiamento, la certezza che, modificando anche un piccolo aspetto della nostra esistenza, ci sia per noi l’opportunità di poter vivere finalmente liberi dalle nostre gabbie fatte di paure, incertezze e condizionamenti.
Adriana Biase
