La mente ha in sé inferno e paradiso

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John Milton in Paradiso Perduto: “La ‪‎mente ha in sé la propria dimora e in sé può fare di un inferno il paradiso e del paradiso un inferno”.

Impariamo ad usare la mente per separare il dolore dal non dolore, a dare il “giusto” valore alle cose, a comprendere certi nostri meccanismi di funzionamento, a “verbalizzare” le nostre emozioni, a costruire quello che fino ad oggi non avevamo nemmeno considerato aprendoci verso nuove possibilità.

Riscopriamo la bellezza del coltivare interessi, passioni, amicizie, amori, preparando il terreno e lasciando ad ogni seme il tempo necessario per germogliare.

Coltivare i semi delle nostre potenzialità affinché diventino frutti!

Ma cosa intendiamo per potenzialità?

Ciò che siamo ma che ancora non sappiamo, la nostra motivazione al cambiamento, la certezza che, modificando anche un piccolo aspetto della nostra esistenza, ci sia per noi l’opportunità di poter vivere finalmente liberi dalle nostre gabbie fatte di paure, incertezze e condizionamenti.

 

Adriana Biase

Ogni lasciata non è mai persa…

aa“Ciao Paolo, come stai”? Nei suoi occhi un velo di tristezza e così inizia a raccontare: “Non sto passando un bel momento, due mesi fa è finita la storia con la mia ragazza, una storia di 6 anni in cui ne abbiamo passate tante ma insieme le abbiamo sempre affrontate e superate. Non ora, non questa, perché oggi ci siamo IO e il mio DOLORE…in questo periodo non l’ho cercata, non perché il non farmi sentire l’avrebbe fatta tornare da me, ma perché non chiamarla mi avrebbe fatto stare meglio”.

Succede sempre così…

Ogni separazione in quanto tale non è mai un evento piacevole. Vi è sempre una tristezza insita nel lasciare andare le persone, ma quando la “lealtà” nel mettere fine a un rapporto che non ha più la forza, l’amore e senso di esistere è la fonte ispiratrice dell’altrui agire, si può provare a lenire quell’amarezza nella convinzione che quella scelta sia stata fatta per un bene più alto e responsabile.

Ora guardati, forse oggi nulla ti sembra chiaro, ma è da qui che devi ricominciare. Tutto dipende da TE.
L’amore non va a comando, o c’è o non c’è, e non possiamo aggrapparci a flebili speranze, è giunto il momento di “prendere” oltre che a “dare”. Questo è il momento di riscuotere, questo è il momento di recuperare il credito accumulato. Nessuna colpa, nessun biasimo, non chiediamo a noi stessi più di quanto abbiamo fatto fino a questo momento. E’ il momento di rinascere, è il momento di metterci al centro di tutto e un giorno ci verrà più naturale non amare chi non ci ama, non essere presente per chi è assente per noi, non aspettare chi non c’è.

Hai ragione, “Oggi ci sono IO”, ho scoperto una passione che non credevo di avere, ho iniziato ad uscire e conoscere gente nuova e questo mi aiuta a non pensare a Lei continuamente e da questo trarrò la forza per rinascere.

In quel Oggi ci sono IO” ho visto una grande fiducia in quel cammino di riscoperta di se stessi e delle proprie potenzialità. Cambiare e andare avanti, per quanto difficile, resta l’unica scelta da fare.

Forza Paolo, ce la farai, ogni lasciata non è mai persa!

Adriana Biase