Resilienza, ovvero la capacità di risollevarsi senza arrendersi alle avversità

non-arrendersi-maiC’è gente contro cui la vita si accanisce, gente che non ha periodi di sfortuna, bensì una serie continua di tormenti. Quasi sempre queste persone diventano lamentose, quando incontrano qualcuno, si mettono a raccontare le proprie disgrazie, finché alle loro disgrazie si aggiunge il fatto che nessuno desidera incontrarle.

Questo non accade mai alla zia Ofelia, perché nonostante la vita l’avesse assediata varie volte con la sua arbitrarietà e i suoi infortuni, lei non assillò mai nessuno con la storia dei suoi dispiaceri. Dicono che fossero molti, ma non se ne conosce neppure il numero esatto, né tantomeno le cause, perché lei fece in modo di cancellarli ogni mattina dal ricordo altrui.

Era una donna dalle braccia forti e dall’espressione allegra, aveva una risata cristallina e contagiosa che sapeva usare al momento opportuno. Nessuno, invece, la vide mai piangere.

A volte le dolevano l’aria e il suolo che calpestava, il sole dell’alba, le orbite degli occhi. Le dolevano come una vertigine il ricordo e, come la peggior minaccia, il futuro. Si svegliava nel cuore della notte con la certezza che si sarebbe spezzata in due, sicura che il dolore se la sarebbe mangiata in un sol boccone. Ma appena faceva giorno si alzava dal letto, si metteva sul volto il sorriso, si aggiustava lo splendore sulle ciglia e usciva incontro al prossimo come se i dispiaceri la facessero galleggiare nell’aria.

Nessuno osò mai compatirla. Era tanto stravagante la sua forza, che la gente cominciò a cercarla per chiederle aiuto. Qual era il suo segreto? Chi proteggeva le sue afflizioni? Dove trovava il talento per non piegarsi davanti alle peggiori disgrazie?

Un giorno svelò il suo segreto a una giovane donna il cui dolore sembrava non avere rimedio:

“Ci sono molti modi di suddividere gli esseri umani, le disse. Io li divido tra quelli con le rughe all’insù e quelli con le rughe all’ingiù, e io voglio far parte della prima categoria. Voglio che la mia faccia da vecchia non sia triste, voglio avere le rughe che vengono dal riso, e portarle con me all’altro mondo. Chissà che cosa dovremo affrontare laggiù”.

La vita regala a ognuno di noi esperienze positive e negative. Coloro che coltivano speranza e resilienza riescono a gioire delle prime e a superare le seconde, diventando più forti laddove sono stati feriti.

La resilienza, dal latino resilire, rimbalzare, saltare indietro, è rialzarsi dopo essere caduti, rallegrarsi per lo scampato pericolo, piangere lacrime di gioia dopo aver affrontato un’agonia che sembrava interminabile, è la forza che aiuta a superare un trauma e a sviluppare energie, talenti e risorse che non si pensava di avere.

E’ la capacità individuale e sociale di risollevarsi, pronti a vedere nuovi orizzonti della propria esistenza e a cogliere le nuove opportunità che la vita offre e scoprirsi più determinati e audaci di prima.

Resilienza è considerare la speranza una passione rivoluzionaria che anticipa il meglio mentre si vive il peggio: è la forza di chi diventa più potente e saggio dopo essere stato ferito, di chi scopre un nuovo senso della vita e valori esistenziali che non avrebbe potuto scoprire altrimenti.

E’ una disposizione dello spirito che porta a credere alla realizzazione di quanto ci si augura. Un esempio di storia di resilienza è Thomas Edison, famoso per aver inventato la lampadina. Dopo qualche migliaio di tentativi “andati in fumo”, all’obiezione se dopo così tanti “fallimenti” non fosse il caso di lasciar perdere, lui rispondeva: “Io non ho fallito. Ho solo scoperto 2.500 materiali che non funzionano”.

Adriana Biase

Bibliografia

Consuelo Casula, La forza della vulnerabilità. Utilizzare la resilienza per superare le avversità

Angeles Mastretta, Donne dagli occhi grandi

15 cose da sacrificare per essere felici!

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1.  Lascia andare il bisogno di avere sempre ragione.

Siamo in così tanti a non sopportare l’idea di avere torto. Anche a costo di distruggere grandi amicizie o rapporti e causare grosso dolore a noi e agli altri.

Non ne vale la pena. Punto!

La prossima volta che senti l’urgenza di tuffarti in una zuffa su chi ha torto o ragione, chiediti quello che Dr Wayne Dyer suggerisce:
‘‘Preferisci aver ragione a tutti i costi…oppure essere gentile?’’.

Che differenza farà davvero alla fine? Il tuo ego è davvero così grande?

2. Lascia andare il bisogno di avere tutto sotto controllo.

Accetta di non ascoltare il tuo bisogno di essere sempre in controllo di situazioni, persone, ecc. Che si tratti di amici, familiari conoscenti o passanti che incontri per strada, lasciali vivere.

Permetti a ciascuno intorno a te di rivelarsi per quello che è e vedrai quanto ti sentirai meglio quasi istantaneamente.

Lasciando andare, si ottiene tutto. Il vero vincitore è chi lascia andare.” Lao Tzu

3. Lascia andare il bisogno di trovare un colpevole.

Smettila di considerare altre persone o circostanze i responsabili di quello che hai e noi hai, di come ti senti o non ti senti. Smetti di diluire il tuo potere e comincia ad assumerti la responsabilità della tua vita.

4. Lascia andare quelle controproducenti chiacchiere mentali.

Quante persone continuano a farsi del male con la loro spirale di pensieri negativi e controproducenti.

Non credere a tutto quello che la tua mente ti dice – specialmente se è qualcosa di negativo e controproducente.

Tu sei molto meglio di così. Credimi!

La mente è uno strumento superbo, se usato correttamente. Usato male, tuttavia, può avere effetti distruttivi.”  Eckhart Tolle

5. Lascia andare le tue credenze limitanti.

Su quello che puoi o non puoi fare, su quello che credi sia possibile o impossibile. D’ora in poi, non permetterai più ai tuoi pensieri limitanti di bloccarti nel posto sbagliato. Apri le tue ali e vola!

“Una credenza non è un’idea trattenuta nella mente, è un’idea che trattiene la mente. ” Elly Roselle

6. Smettila di lamentarti.

Abbandona una volta per tutte il continuo bisogno di lamentarti per tuuuutte quelle cose – persone, situazioni e circostanze che ti rendono infelice, triste e depresso.

Nessuno ha il potere di renderti infelice a meno che tu non glielo permetti. Non è la situazione a scatenare quella sensazione in te, ma è come tu decidi di guardarla.

Non sottovalutare mai il potere del pensiero positivo!

7. Lascia andare il lusso di criticare.

Lascia andare il bisogno di criticare cose, eventi persone che sono diverse da te o da come te le aspettavi. Siamo tutti diversi, eppure siamo anche tutti uguali.

Tutti vogliamo essere felici. Tutti vogliamo amare ed essere amati, e tutti vogliamo essere compresi. Tutti desideriamo qualcosa e quel qualcosa è desiderato da noi tutti.

8. Lascia andare il bisogno di impressionare gli altri.

Smettila di tentare così disperatamente di sembrare qualcuno che non sei solo per piacere agi altri. Non funziona così.

Nel momento in cui ti spogli di tutte le maschere, il momento in cui accetti il vero te, ti accorgerai che le persone saranno attratte a te senza nessuna fatica.

9. Lascia andare la tua resistenza al cambiamento.

Il cambiamento è buono. Il cambiamento ti aiuterà a muoverti dal punto A a punto B.
Il cambiamento ti aiuterà migliorare la tua vita e anche quella di chi ti circonda.
Segui ciò che ti rende felice, abbraccia il cambiamento, non resistergli.

“Segui ciò che ti rende felice e l’universo aprirà porte per te dove c’erano solo muri. ”
-Joseph Campbell

10. Lascia andare le etichette.

Smettila di incollare etichette a cose, persone o situazioni che non comprendi in quanto diverse o strane e prova ad aprire la tua mente, a poco a poco. La mente funziona solo quando è aperta.

“La forma più alta di ignoranza si ha quando rifiuti qualcosa solo perché non la conosci affatto.” Dr. Wayne Dyer

11. Abbandona le tue paure.

La paura è solo un’illusione. Non esiste – è creata da te. Nella tua mente.

Aggiusta l’interno e l’esterno si aggiusterò da sé.

L’unica cosa che dobbiamo temere, è la paura stessa.” Franklin D. Roosevelt

12. Lascia andare le scuse. 

Invitale a fare i bagagli e dì loro che sono licenziate! Non hai più bisogno di loro.

Troppo spesso ci limitiamo a causa delle scuse che produciamo. Invece di crescere e sforzarci di migliorare noi stessi e la nostra vita, restiamo bloccati e mentiamo a noi stessi, usando tutte le scuse possibili e immaginabili…

… scuse che il 99.9% delle volte non sono nemmeno reali.

13. Lascia andare il passato. 

Lo so, lo so. Questo non è facile. Specialmente quando il passato appare molto più sicuro e confortevole del presente, mentre il futuro sembra così spaventoso.
Ma quello che devi sforzarti di pensare è che il momento presente è tutto ciò che hai e che avrai sempre.

Il passato che tanto desideri – quel passato che adesso continui a sognare – è stato da te ignorato quando era presente. Smettila di ingannarti.

Sii presente in ogni singolo momento della tua vita. Dopo tutto la vita è un viaggio non una destinazione.

Abbi una visione chiara del futuro, sii pronto, ma sii anche sempre presente nel momento che stai vivendo.

14.  Lascia andare l’attaccamento.

Questo concetto è uno dei più difficile da afferrare per la maggior parte di noi, e devo ammettere che lo è stato anche per me (lo è ancora, per la verità).

Ma comprenderlo non è impossibile. Migliorerai gradualmente con il tempo e la pratica.

Il momento in cui ti separi da tutte le cose, diventi così sereno, così tollerante, così gentile e così tranquillo. Il che non significa che smetti di amarle, perché amore e attaccamento non hanno nulla a che vedere l’uno con l’altro.

L’attaccamento nasce dalla paura, mentre l’amore…bè il vero amore è puro, gentile, e generoso; dove c’è amore non può esserci paura e alla luce di questo, amore e paura non possono coesistere.

Raggiungerai un luogo da dove sarai in grado di comprendere tutto senza nemmeno provarci. Uno stadio che va ben oltre le parole.

15. Smettila di vivere una vita all’altezza delle aspettative degli altri.

Troppe persone vivono una vita che non appartiene loro. Vivono la propria vita sulla base di cosa gli altri pensano sia meglio per loro. Ignorano la loro voce interiore. Sono così occupati ad accontentare tutti che perdono controllo sulle loro stesse vite.

Dimenticano che cosa li rende felici, di che cosa hanno bisogno ed eventualmente.. di sé stessi.

Ricorda che hai una sola vita da vivere: quella che stai vivendo in questo momento.

Vivila!

Possiedila!

E specialmente non lasciare che altrui opinioni ti distraggano dal tuo percorso.

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