Le parole possono cambiare la vita?

parola 

VI CHIEDO di riflettere sulla parola utilizzata per descrivere il vostro presente: provate a trasformare le parole, provate anziché a dire “Non ce la farò mai…” a dire “Forse ce la posso fare…”, a “Scappare…” con “Resto, ma qualcosa deve cambiare…”!

Watzlawick ha studiato il linguaggio e attraverso il suo libro “La pragmatica della comunicazione umana” sostiene che le parole abbiano un effetto pragmatico.

“Non potrò mai trovare un lavoro…”, “Non riuscirò mai a venire fuori da questa situazione”: sono sufficienti queste frasi e ci troviamo privi di qualsiasi risorsa per attivare una ricerca, privi di qualsiasi stimolo per cambiare le cose.

Sono parole che imprigionano i nostri gesti e nulla più diventa possibile.

“Sei gravemente malato”, “Il tuo è un male incurabile”, parole che diventano una profezia e sappiamo tutti come l’etichetta di malato a volte fa più danni della malattia stessa.

Ci vuole coraggio per non lasciarsi sopraffare da una rassegnazione rabbiosa e vittimistica, quel torcicollo emotivo per cui il passato è sempre migliore del presente, mentre spesso è solo più rarefatto nel ricordo.

Provate a pensare che ci possa essere una possibilità, anche solo una: tutto può cambiare se riusciamo a individuare un nuovo nome, una nuova descrizione, una nuova immagine per una situazione difficile da cui fatichiamo ad uscire.

La trasformazione è legata al nostro potere di immaginare una possibilità diversa.

La trasformazione avviene se troviamo parole diverse per definire ciò che ci succede: le parole diventano azioni, diventano comportamenti, diventano vita!

Adriana Biase