Condivido volentieri il celebre video sull’empatia tratto dal discorso di Brené Brown con sottotitoli in italiano: un video semplice e intenso per comprendere l’empatia e quale ruolo gioca nella vita di ognuno di noi.
https://www.youtube.com/watch?v=3oaobKn_MkE
Ecco la trascrizione:
Che cos’è l’empatia e perché è così differente dalla simpatia (nei sottotitoli “simpatia”, è tradotto con “compassione”)?
L’empatia fa percepire i legami, la simpatia guida le disconnessioni.L’empatia è molto interessante: Teresa Wiseman è una ricercatrice infiermeristica che ha studiato professioni molto diverse per le quali l’empatia era rilevante e ha individuato quattro qualità essenziali dell’empatia:
- Prospettiva: l’abilità di mettersi nei panni dell’altra persona o riconoscere che quel punto di vista rappresenta la loro verità;
- Astenersi dal giudicare: non facile, dal momento che piace alla maggior parte di noi;
- Riconoscere le emozioni nelle altre persone;
- Comunicarglielo
Empatia è essere in contatto con le altre persone. E per me… io penso all’empatia come a una specie di spazio sacro, che si crea quando qualcuno è sul fondo di un buco profondo, grida e dice: <<Sono bloccato, è buio, sono sopraffatto>>. E noi li guardiamo e diciamo (scendiamo): <<Hey. So cosa succede quaggiù…e non sei solo…>>.
La simpatia invece è: <<Uuuhhhh! Va male eh? Ehm… No… Vuoi un panino?>>.
L’empatia è una scelta ed è una scelta vulnerabile, perché… per entrare in contatto con te devo entrare in contatto con qualcosa dentro di me che conosce questi sentimenti. Raramente, o mai, una risposta empatica comincia con “almeno…”. Sì, e lo facciamo sempre, sapete perché? Qualcuno condivide con noi qualcosa di estremamente doloroso e noi proviamo ad “imbellirla”. Non sono nemmeno sicura che sia un verbo, ma lo uso come se lo fosse. Cerchiamo di farlo vedere sotto una buona luce, quindi…
<<Ho avuto un aborto spontaneo>>. <<Almeno sai che puoi rimanere incinta>>.
<<Penso che il mio matrimonio stia andando in frantumi>>. <<Almeno sei sposata>>.
<<John verrà espulso dalla scuola>>. <<Almeno Sara è una studentessa modello>>.
Una cosa che facciamo a volte, difronte a conversazioni molto difficili, è cercare di migliorare le cose. Se condivido con te qualcosa di molto duro, preferirei tu dicessi:
<<Non so nemmeno cosa dire in questo momento, ma sono felice che tu me ne abbia parlato>>.
Perché la verità è che raramente una risposta può migliorare le cose. Quello che migliora le cose è il legame.