Grazie alla tecnica del messaggio io, gli interlocutori non si sentono né colpevolizzati, né giudicati, e in questo modo possono ascoltare i bisogni degli altri con maggiore attenzione, ragionando sulle conseguenze a cui portano le proprie azioni.
Gli step della tecnica del messaggio io sono ancora una volta 4:
- si inizia descrivendo quel che si prova con un semplice “Io mi sento”;
- si prosegue descrivendo il comportamento dell’altro che crea il problema con un “Quando tu”;
- si specifica in che modo il comportamento è legato all’emozione con un semplice “Perché”;
- infine si esprime ciò che si desidera con un universale “Io voglio”.
Con la frase “Io mi sento triste – Quando non mi ascolti – Perché mi sento ignorato – E vorrei che tu mi considerassi di più” si otterranno sicuramente più risultati che non utilizzando la tecnica dei messaggi tu: “E’ colpa tua – Quando tu non mi ascolti – Perché mi sento ignorato – Tu sei un egoista”.
Nell’ultimo caso l’interlocutore si offenderà, o si arrabbierà e probabilmente attiverà un atteggiamento di difesa che interferirà con la comunicazione.
Utilizzare la tecnica del messaggio io è indispensabile quando si attraversa una situazione di difficoltà dettata dall’altrui atteggiamento. Grazie alla tecnica del confronto si condividono quelli che si reputano atteggiamenti inaccettabili e con semplicità si comunica all’altro come ci si sente in un determinato momento.
Il pregio della tecnica è quello di non valutare direttamente la persona, ma la sua azione: non “tu sei”, ma “io sento”.
Bibliogafia
Thomas Gordon – T.E.T. Teacher Effectiveness Training (1974)

