Ciò che noi scegliamo di amare rivela la nostra natura, in quell’inclinazione risiede il nostro segreto più vitale; questa forza, soggetta ai mutamenti storici, in eterno divenire, ha questo di costante: la scelta. Perché tra le mille fascinazioni noi diamo seguito solo ad una di esse, focalizzandoci su un’unica persona, che sintetizza qualcosa che in noi profondamente cerca la sua verità. Ma la …scelta è pericolosa, la realtà ambigua, la felicità amorosa forse un’utopia, e non è l’istinto che ci guida – esso, infatti, va in più direzioni – piuttosto la fantasia, che è la principale componente per un idillio amoroso. Il sottosuolo dell’anima ci sfugge, nessuno conosce pienamente se stesso, la volontà cosciente ha solo un compito correttivo, e forse, per questo noi siamo trascinati verso amori infelici; ma non è l’istinto la bussola infallibile, piuttosto un intuito segreto, che spesso nella persona amata individua ciò che in noi è inespresso. Ci si innamora non tanto della bellezza di un viso o di un corpo, ma di ciò che esso significa, di ciò che rappresenta a livello fisiognomico, l’eredità platonica in questo senso è superata. L’amore implica un’intima adesione a un certo tipo di vita umana che ci sembra il migliore e che troviamo già formato, incarnato in un altro essere. Quel tanto di innato che c’è in noi, è più importante delle modificazioni dell’ambiente, il carattere è ciò che ci guida, spesso andando aldilà della nostra volontà cosciente, ma il carattere stesso è qualcosa di transitorio, che si modifica anche sensibilmente nel corso degli anni.
Se l’uomo non possedesse un’immaginazione così generosa, non riuscirebbe ad amare sessualmente, come invece fa, ogni volta che se ne presenta l’occasione. Ed ecco che l’immaginazione è alla base delle nostre pulsioni, l’istinto solo una cosa in balia delle nostre fantasie, la lussuria stessa, affidata al nostro magnifico potere di immaginazione, non è dunque un istinto ma una vera e propria “creazione”. Amore è dunque una forza che si serve del desiderio, ma non è ad esso assoggettato, come molti credono.
L’amore è una creazione, e come in tutte le creazioni la fantasia ha il suo ruolo principale, a scapito dell’istinto, il cui apporto è minimo, se confrontato con quello dell’immaginazione.
José Ortega y Gasset