Il secondo, l’eterno secondo, sembra più un rifugio dell’anima e della mente quando vuole fuggire dalla routine…ma è un amore chimera, frutto delle nostre fantasie e conseguenza delle nostre frustrazioni quotidiane, pertanto non autentico, altrimenti saremmo lì a discutere quella volta in più su chi farà i piatti la sera.
Una volta chiarita la “funzione” dell’Altro, l’eterno secondo, forse ci sarà più chiaro comprendere quale ruolo ricopre/fargli assumere nella nostra vita, oppure semplicemente decidiamo che il suo posto è lontano da noi…frutto delle nostre scelte/conseguenza delle altrui decisioni.
L’Amore ha tante sfaccettature, risponde a così tanti desideri, bisogni, etc che ridurlo a bianco e nero, sacro e profano, significherebbe svalutarne la portata…
