La vita è come un viaggio in treno

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La vita è come un viaggio in treno, un lungo ed entusiasmante, seppur complicato, viaggio in treno.

Quando nasciamo e saliamo sul treno, incontriamo le prime persone che ci mostrano cos’è la vita: i nostri genitori, compagni insostituibili e maestri eccellenti di amore gratuito.

Poi vengono i fratelli con i quali dividiamo, talvolta a fatica, il nostro vagone, per crescere insieme e condividere le nostre avventure.

Ma il destino ci presenta altri amici, che non sapevamo avrebbero preso il nostro stesso treno. Alcuni di loro sono amici dell’anima, del cuore: sono sinceri, sono veri, sanno tutto di noi, sanno quando non stiamo bene e sanno cosa ci fa felici…

Capita una volta che uno di questi amici dell’anima si installi nel nostro cuore e allora lo chiamiamo AMORE.

Altri sono gli amici che viaggiano con noi per qualche stazione, grandi o piccini che siano, con i quali condividiamo ideali e impegni, che ci spingono a dare sempre il meglio e che colorano, senza neppure saperlo, le nostre giornate.

Poi ci sono quegli amici di passaggio, talvolta una vacanza, un giorno, un’ora… essi collocano un sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro.

Insomma, c’è chi resta con noi per un tratto, chi sale e scende subito e lo abbiamo appena notato, e c’è chi avremmo desiderato che viaggiasse con noi per tutto il tempo e invece, a una certa stazione è sceso e non lo rivedremo più.

Allora cerchiamo di fare il viaggio nel miglior modo possibile. Cerchiamo di andare d’accordo con i nostri compagni di viaggio e cerchiamo il meglio in ognuno di loro.

Mettiamocela tutta per lasciare, quando scenderemo, non solo un posto vuoto, che lascia nostalgia, ma soprattutto bei ricordi in coloro che proseguiranno il viaggio.

A coloro che fanno parte del mio treno, auguro BUON VIAGGIO!!!

 

 

 

 

“La morte non è niente…”

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Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.
SANT’AGOSTINO